Materia
Crisi d'impresa
Analisi della situazione economico-patrimoniale e scelta dello strumento adeguato: composizione negoziata, ristrutturazione del debito, procedure concorsuali.
Affrontare per tempo una situazione di squilibrio finanziario è oggi un obbligo per gli amministratori, non più solo una scelta opportuna. Lo Studio assiste imprenditori e organi amministrativi nella valutazione dello stato di crisi e nell'individuazione dello strumento di regolazione più adatto, dalla composizione negoziata fino alle procedure concorsuali vere e proprie.
Il riferimento normativo è il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (D.Lgs. 14/2019), entrato in vigore il 15 luglio 2022 e oggetto del terzo decreto correttivo (D.Lgs. 136/2024, in vigore dal 28 settembre 2024) che ha rivisto in particolare la disciplina della transazione fiscale e della composizione negoziata. Il Codice ha introdotto l'obbligo, sancito dall'art. 2086 c.c., per amministratori e imprenditori di dotarsi di adeguati assetti organizzativi idonei a rilevare tempestivamente la crisi.
Gli strumenti su cui lo Studio offre assistenza comprendono: la composizione negoziata della crisi (artt. 12 e ss. CCII), percorso riservato e volontario condotto con il supporto di un esperto indipendente; il piano attestato di risanamento (art. 56 CCII); gli accordi di ristrutturazione dei debiti (artt. 57-64 CCII); il concordato preventivo in continuità aziendale o liquidatorio (art. 84 CCII); e, quando il dissesto è irreversibile, la liquidazione giudiziale.
L'approccio è quello del lavoro di squadra: lo Studio si coordina con commercialisti e advisor finanziari per la costruzione del piano economico, mantenendo la regia degli aspetti legali e processuali. La scelta dello strumento dipende dalla concreta situazione: la composizione negoziata è spesso il primo passo quando esiste ancora una prospettiva di continuità, mentre il concordato in continuità o liquidatorio interviene quando serve la protezione del tribunale.
Per una valutazione riservata dello stato di crisi e degli strumenti percorribili è disponibile un primo incontro di analisi. La tempestività dell'intervento è un fattore chiave: anticipare la decisione amplia le opzioni disponibili e riduce i rischi di responsabilità per gli amministratori.
Di cosa ci occupiamo
- ●Analisi della situazione economico-patrimoniale
- ●Composizione negoziata della crisi
- ●Accordi di ristrutturazione dei debiti
- ●Piani attestati di risanamento
- ●Concordato preventivo e liquidazione giudiziale
- ●Rapporti con creditori e organi della procedura
Riferimenti
Chi se ne occupa

Avv.
Maria Leccese
Diritto civile
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